martedì 3 marzo 2009

Mekong Delta Ep.2 - The Floating Market

Da My Tho per andare a Can Tho ci sono due modi, o si va alla stazione degli autobus e se ne prende uno (soluzione economica), oppure tramite l’ufficio informazioni di My Tho si può richiedere un passaggio ad uno dei traghetti che fanno da spola tra Saigon e Can Tho.
Normalmente il biglietto costerebbe attorno ai 300.000 Dong (circa 13€) ma siccome siamo a tiro del capo d’anno cinese bisogna pagare un sovrapprezzo di 50.000 Dong.
Il giorno seguente ci imbarchiamo sul traghetto super veloce e partiamo per Can Tho.

In barca sul Mekong finalmente!

Un felice abitante-natante del fiume ed il suo carico.

Attento!
Stiamo passando noi sul velocissimo battello pirata.

E da queste immagini si evince che come per strada anche sul fiume, il più grosso ed il più veloce prevale sul povero barcaiolo.

A parte queste incursioni la vita sul Mekong galleggia tranquillamente.

Una tipica barca vietnamita con il suo carico di "cocco bello!"

Uno dei villaggi lungo il fiume.

L'arrivo al molo di Can Tho.

Anche Can Tho è in completo subbuglio per l’avvicinarsi del Tet e le strade lungo il fiume sono gremite di bancarelle, persone e sopra tutto motorini.
Devo ammettere che questa città, al contrario di My Tho, non mi ha entusiasmato molto anzi, l’ufficio turistico è completamente inutile, ogni informazione era approssimativa e le offerte per i tour lungo il fiume erano le stesse e costose offerte dei vari resort a 4-5 stelle.
Dopo lunghe contrattazioni accettiamo il tour offerto dall’hotel dove dormiamo e con 200.000 Dong a persona (poco meno di 9€), abbiamo la prenotazione per il giorno seguente.
Come ho detto Can Tho non mi ha entusiasmato molto, molto turistica e con prezzi spropositati, adatti a ripulire rapidamente il portafogli dei turisti.
Se non fosse per il mercato galleggiante non credo che molti turisti si fermerebbero in questa città.

L'onipresente statua di Ho Chi Min.

Il Geko è l'animaletto che infesta qualunque edificio, 
stanza, baracca dell'intero Sud Est Asiatico.

Una visita al mercato è d'obbligo.
Il tet è a soli 2 giorni, bisogna fare in fretta.

Il caos la fa da padrone, tra zucchine, carote rape e motorini.

L'esposizione conta poco, l'importante è vendere!

Momento di relax e pausa caffè.


Ovviamente il motto è che tutto si può trasportare 
se no che inventavano a fare gli scooter?

Spuntino veloce per strada, banane alla griglia e noccioline.

E per mandare giù il tutto un bel succo di bamboo.

Non siete vegetariani o Mussulmani?
No problem, il suino è servito!

Foto di famiglia.
Spero vivamente che quello sulla sinistra sia il nonno...

Bimbomikia ci fa gli auguri/scongiuri prima 
della partenza per il mercato galleggiante.

Il tour in questione si riferisce ovviamente al “floating market” e per vederlo bisogna armarsi di buona volontà e puntare la sveglia all’incirca alle 4 e ¾, o in alternativa essere pronti a partire per le 5:30.
Dopo essere stati prelevati dalla nostra guida e condotti attraverso una parte le mercato sul molo, veniamo fatti accomodare su di una tipica barchetta vietnamita (lunga e sottile) e iniziamo la nostra esplorazione del Mekong e del mercato galleggiante.

Alzataccia!
Persino il sole oggi è pigro.


Siccome oggi è l'ultimo giorno di mercato 
tutti si affrettano a portare le loro mercanzie.

A prima vista il mercato sembra uno sbarramento
 di barchette che va da sponda a sponda.

In verità si rivela un immenso conglomerato di chiatte ed imbarcazioni.
Tutti indaffarati a fare affari e scambi.

Ok, ogni tanto c'è pure qualche momento di stallo, 
il traffico è intenso e capita qualche ingorgo.

Breakfast Time!

Finalmente anche il sole si degna di alzarsi dall'orizzonte.

Tra un mercato e l'altro c'è anche il tempo di una 
gitarella tra i vari canali e affluenti del Mekong.

Questo giro tra ponti e mangrovie non so il perchè ma 
mi porta alla mente il film Apocalypse Now.

Usciti indenni dalle mangrovie e canali del Mekong, 
ci rituffiamo in un altro mercato.

Ehhhh... che palle sti turisti che arrivano 
e ti fanno la foto come se fossi un alieno...

Ma alla fine siamo un po tutti amici e 
quando ti offrono una fetta di cocomero 
come si fa a dirgli di no?
Semplice, quando ti sparano un prezzo con cui potresti 
comprarti una vacca intera il NO è quasi scontato.

Donnine indaffarate a fare affari.

Ci fermiamo anche noi per un caffè.... al serpente!

Incredibile a dirsi ma sono in Vietnam e non in Mexico.

Quanto costa un pollo al Kg?

Ormai il mercato è finito ed è tempo di prendersi una meritata pausa.

O di tornare a casa.

Per evitare l'acqua in casa c'è chi si è fatto 
una diga con i copertoni di bicicletta.
A Venezia potrebbero cogliere l'idea durante l'acqua alta.

Love and Peace.

Eccoci di ritorno al molo di Can Tho.
Per loro il lavoro non è ancora finito.

2 commenti:

Silvia ha detto...

Wow, ti sarai fatto degli anticorpi belli resistenti!
L'unico posto in Asia dove sono stata è il Giappone, li era tutto strapulitissimo, anche i barboni.
Mi sa che gli ho portato io qualche germe letale!

david ha detto...

wow