venerdì 9 gennaio 2009

Mix 'n Cham

Hoi An è una bella cittadina altamente dedita al turismo di massa e alla sartoria su misura.
La città è un misto di stile vietnamita e coloniale francese e il centro storico è davvero un tuffo nel recente passato.
Ma bando alle ciance e passiamo alle foto.

Hoi An è un pò la piccola Venezia del Vietnam, 
con la differenza che quando c'è l'acqua alta non affonda.

Ancora un paio di pagaiate e sono in centro città.

Beh, forse un po piu di un paio.

Uno dei primi localini che si affacciano con la terrazza sul fiume.

Turistico fin che si vuole ma non dimentichiamo le risaie!

Architettura Barocca?

Ed eccoci finalmente lungo uno dei tanti ormeggi di Hoi An.

La vita scorre tranquilla sull'acqua.
Inizio seriamente a pensare che i vietnamiti siano esseri anfibi.



Pescatori che riparano una rete sulla spiaggia.

Un gran bel mare.

L'unico inconveniente al fatto di essere così turistica 
che la distanza tra uno sdraio e l'altro è stata 
presa dalle spiagge di Rimini e Riccione.

Vietnamita che si prodiga nella titanica impresa di svuotare il mare.

Non sarà alta stagione ma di gente ce nè!

Un salto nel quartiere vecchio ci porta alla scoperta di un particolare mix architettonico.
Troviamo in fatti le case in stile cinese (cantonese per la precisione), ponti coperti in puro stile giapponese,  e svariate case dal retrogusto coloniale francese.

L'ingresso di una delle case cinesi.

Con ovviamente drago onnipresente nel cortile interno.

Ecco il ponte coperto in stile giapponese.

Con altarino in onore delle scimmie.
Mah....

Una delle tante case del quartiere vecchio.


Qui il lavoro non va cercato, va aspettato.

Dentatura giallastra, espressione assente... potrebbe essere un utilizzatore di Betel.
Chiunque si chieda cosa diamine sia il Betel è pregato di cliccare quì.

Spero per loro che sia in disuso.

Piccoli artigiani al lavoro.

Altro esempio di casa cinese-cantonese tra le più vecchie della città.


Quindi una volta le barche le facevano così...

Addobbi di un tipico matrimonio vietnamita.

Sosta per i cyclo.

Anche un giro per il mercato non è male.

Quale cocco vuoi?

Quello che però mi ha spinto a fare una sosta più prolungata è il sito di My Son, da non confondersi con Son My dove i soldati americani uccisero brutalmente e a sangue freddo all’incirca 500 civili compresi donne e bambini.
Il sito di My Son è situato un po fuori mano, circa un’oretta di pullman da Hoi An e conserva le rovine della civiltà Cham che fiorì tra il tredicesimo e il quindicesimo secolo.
L’architettura Cham resta ancora avvolta da un alone di mistero benchè mutui parte di essa dall’architettura indiana, così come alcune divinità e culti pagani.
L’Unesco ha prontamente abbracciato il sito di Son My e inserito tra i patrimoni dell’umanità.

Ben arrivati al sito di My Son.


Pagato il biglietto ci caricano su di una jeep e ci scortano 
a 1,5Km di distanza... potevo farlo pure a 
piedi se sapevo che era così vicino.

Da subito si capisce che la natura ha preso il sopravvento sull'intero sito.

La prima zona del sito dove si possono ammirare i resti della civiltà Cham.

Quello che divide ancora gli studiosi è il metodo costruttivo delle varie torri.
C'è chi dice che abbiano usato una resina speciale 
e chi abbiano semplicemente usato acqua come collante sui mattoni...

Qualunque cosa abbiano usato sembra funzionare abbastanza bene.


La guida ci spiega che purtroppo alcune (la maggior parte) delle aree del sito sono temporaneamente non visitabili...

... e suggerisce di attenersi ai percorsi battuti e 
di non avventurarsi in mezzo alla vegetazione 
perchè anche se il sito è stato sminato potrebbe 
sempre esserci una sorpresa sotto 5 cm di terriccio.











Da qui in poi le rovine diventano sempre più rovine.

E sempre più coperte di vegetazione.


Immancabile come sempre non poteva non esserci l'angolo dei souvenir.

Ora una personalissima constatazione, anche opinabile se si vuole ma io mi aspettavo di più.
Ok che il tempo e la pioggia e le bombe hanno fatto bene il loro lavoro, ma a parte le costruzioni nel primo sito tutto il resto è macerie.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Bello!
Mi fa piacere vedere che stai bene!
T'invidio sempre di più!
Quando torni ti subisserò di domande su tutto!
Bacioni
Sheila & Mic (ti stima troppo per l'avventura motociclistica che stai compiendo!)

mom ha detto...

....anch'io...quando "torni"...come Sheila.....
sì...ma tu torni?....sì...ma quando torni ?...
Ho voglia di vedertiiiiiiiiiiii e stringertiiiiiiiiii forte....
^_^
bacioni Bic, le foto son molto belle...quella della statua con quel mix d'antico e moderno....geniale eheheh...
buon proseguimento

Anonimo ha detto...

Grande Canna....Sei il numero 1! Veramente! Massimo rispetto per te! Giuro che non ti sparerò più a Medal of Honor...... A presto, Sandro

Andrea ha detto...

Grazie Sandro, dopo la motoretta provo a prendre un ak47 così mi alleno pure con quello!