Quello che però mi lascia completamente sbigottito è il fatto che pur essendo un super-cazzuto-parco-naturalistico per visitarlo bisogna arrangiarsi affittando una motoretta oppure organizzando dei veri e propri tour esclusivi, insomma mica tutti i turisti c'hanno lo sbatto di farle ste cose.
Nessuna agenzia turistica, hotel, guesthouse o enti turistici, organizzi o promuovono dei tour per invogliare l'afflusso turistico e dire che ci sono pure un paio di ostelli all'interno del Bach Ma che rendono la visita meno stressante in quanto vi si puo passare la notte e quindi riprendere le varie escursioni il mattino dopo.
In fatti
Mentre pondero sulla disorganizzazione generale del Vietnam sono già in strada e dopo una quarantina di minuti trovo un bel cartello che mi invita a seguire un poco rassicurante sentiero sterrato che mi condurrà in fine alle porte del parco.

Un tratto (il messo meglio) del sentiero sterrato.
sulla destra si può notare un tipico e coloratissimo cimitero vietnamita.
Lascio la moto all’ingresso e mi avvio per la strada che si inerpica sulla montagna.
Tra 18Km dovrei raggiungere la vetta e la presenza umana ma dopo 8Km trovo il primo dei tanti sentieri nella giungla che conducono alle varie cascate e panorami mozzafiato, per cui abbandono la strada maestra e mi avventuro a forza tra la vegetazione, maledicendomi per non aver portato con me il machete che ho nello zaino.
Man mano che avanzo la vegetazione si fa meno fitta ed il sentiero che si snoda per la foresta compare chiaro dinanzi a me.
E’ una giornata calda e umida e mentre avanzo non riesco a non pensare a come si devono essere sentiti i marines americani a percorrere questo paese in lungo ed in largo con zaino i spalla e mitragliatrici.
Sinceramente non gli invidio nemmeno un pò.
Dopo circa 3Km di foresta arrivo finalmente ad una delle cascate del Bach Ma.
Il fiume saltando dal suo letto forma ampie vasche di acqua di un blu profondo e cristallino davvero di rara bellezza.
Il silenzio della foresta è rotto solo dal cinguettare degli uccelli e dal fragore delle cascate, sono completamente solo in mezzo ad un pezzo di natura ancora incontaminata.
Fantastico.

Non si può sbagliare, è proprio l'entrata del parco.

Cielo nuvoloso e umidità in aumento, dopo 2 Km di percorso
non invidio i soldati che si sono dovuti attraversare queste
foreste con zaini, fucili e vietcong alle calcagna.

Almeno il panorama vale la fatica fatta.


La foresta copre ogni cosa ed è densa come una mousse al mascarpone.

Una simpatica parete rocciosa con poca acqua.

Questa cascatina mi ha letteralmente salvato dal caldo.

Ecco il sentiero in mzzo alla foresta.

Ora inizio ad invidiare i soldati americani con le granate... malezione!
Ho dimenticato il machete nell'ostello.

Alberi dalle strane radici.

Ma anche ragni in mezzo alle palle.

Acqua finalmente!

Fresca, limpida, cristallina acqua.




Semplicemente paradisiaco.

Ebbene si, vi ho fatto il bagno.
Chi non avrebbe fatto lo stesso?
Il giorno seguente riprendo il viaggio verso sud alla ricerca di una qualche spiaggia.
Il tempo promette bene e quindi mi concedo una deviazione attraverso risaie e melma, verso delle sorgenti (che la sempre più imprecisa Lonely Planet asserisce siano di acqua calda) e che in fine si riveleranno essere il letto di un banale fiume, oltretutto gelido!

Lungo la strada per Lang Co.

Io pensavo fosse l'ingresso di una qualche stazione termale
e invece era la scalinata di un monastero buddista.

il simpatico sentiero che doveva portarmi a quella che sarebbe dovuta essere la sorgente termale...

... ed invece è risultato essere un cazzutissimo fiume con
acqua gelida e catapecchie abusive sulla riva.
Mi sembrava di essere lungo il Reno!

Vista di quello che mi aspetta nei prossimi giorni.
Al momento sembra bello...
Un posto perfetto per rilassarsi e riprendersi da una giornata di viaggio ma abbastanza desolato e se si esclude il mega resort, non è che ci sia poi tanto da fare.

Sembra quasi il tramonto ma non lo è.

La baia sull'istmo.

Per andare sulla spiaggia tocca passare attraverso un lussuosissimo resort.

Finalmente il mare!

Non c'è che dire, una bella spiaggia e per giunta NON PRIVATA anche se in fronte al resort.

Luuuuuuuuuuuuuunghe passeggiate.

Operose vietnamite con fascine di legna.


Il resort a 5 stelle...

... e dall'altro lato della strada il mio riparo per la notte.
La giornata non è male ma sfiga vuole che in cima al passo mi becchi la consueta razione di pioggia.
Poco male, almeno la moto si lava dal fango che ho preso per andare al Bach Ma.

Vista dell'istmo, a sinistra la baia e a destra l'oceano.

Il cielo in cima al Hai Van non promette nulla di buono.
Dopo un’oretta invischiato tra le strade e stradine della città riesco a perdermi nel porto e a finire in mezzo ad una bella base militare dove gentilmente mi dicono di andarmene.
Saluto cortesemente e prima che ci ripensino e mi usino come bersaglio mobile mi rituffo nel traffico della città.
Alla fine riesco a trovare la strada costiera e mi dirigo a China Beach, altro punto di sbarco americano durante la guerra, famoso tra i Marines per le sue sabbie bianche e le onde alte adatte a sufare, in quanto tra i soldati c’era il detto che: “i Charlie non fanno surf”.
Lontano dal caos della vicinissima Da Nang e ad una ventina di Km dalla super-turistica Hoi An, China Beach è un ottimo punto dove partire ad esplorare questa parte del Vietnam.

E finalmente eccomi a China Beach.

Con una manciata di sdrai e qualche ombrellone abbiamo ottenuto una esclusiva spiaggetta.

Quì Charlie fa surf.

Pagoda nel Mourble Mountans.

OMFG! Va tutto a fuoco...

1 commenti:
E cosi' come un moderno guybrush treepwood ti sei avventurato nella monkey island™ ma dimmi hai trovato il cotton fioc gigante nella testa di scimmia e hai sfidato il re delle scimmie ( ack-chee-hop )e il tofu gigante da mettere in testa !!!! i 3 cannibali ???
quando dici che hai pensato pensato pensato , ma tee ,pensi di diventare un temibile pirata!!!! ci vediamo quando passero' di li in crociera e tu ci assalterai allora !!!
dai a parte gli scherzi magari non ci saranno tanti post per tuttto cio' che scrivi ma noi ti leggiamo sempre e commentiamo tra di noi davanti a una pizza ( do you remeber PIZZA ? )quindi se ti fischiano le orecchie siamo noi che ti pensiamo buon viaggio esploratore e tienici informati !!! biccio angela e giulia
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